Ecommerce nel 2016: alcune statistiche interessanti



Il mondo online sta diventando sempre più importante anche in Italia dove, con un settore che cresce a doppia cifra ogni anno, sono sempre di più i consumatori che svolgono i propri acquisti online, senza vedere nemmeno l’ombra di un negozio fisico o di un commesso. A prova di ciò, vogliamo darvi alcune statistiche del settore ecommerce aggiornate al 2016. Se è vero che, lette da sole, possono avere poco senso, è possibile rendersi conto dell’entità del fenomeno confrontandole con le statistiche del settore ecommerce del 2013/2014 raccolte e spiegate nella sezione “ecommerce” del sito www.siti-professionali.com.

 

Una panoramica generale sul mondo dell’Ecommerce

In questa panoramica generale analizzeremo alcune statistiche interessanti che ci faranno capire la situazione del mondo dell’ecommerce nel 2016 e quali saranno le tendenze del futuro. Innanzitutto bisogna dire che le opportunità maggiori possono essere colte dai paesi in via di sviluppo piuttosto che da quelli già sviluppati poiché i primi conosceranno, nel prossimo futuro un tasso di crescita superiore dato che i paesi già sviluppati hanno già conosciuto un certo grado di maturità nei loro mercati.

A farla da padrone però restano Cina e Stati Uniti soprattutto per quanto riguarda il B2C grazie anche ai due colossi Amazon e Alibaba.

La statistica più interessante del 2016 è sicuramente l’aumento dell’online shopping del 45% accompagnato dal fatto che il 40% dei ricavi arriverà dal mobile e addirittura si stima il 70% nel 2017. Questo significa che ci sono grandi opportunità per chi punterà su un miglioramento dell’esperienza dell’utente che è abituato ad acquistare con smartphone, a confermare quanto detto il dato inequivocabile che prevede un aumento degli investimenti del 63% sul mobile per il 2016.

Il mondo dell’Ecommerce in Italia

Le opportunità in Italia non mancano per il mondo dell’Ecommerce ed alcuni dati supportano quanto detto. Una statistica interessante riguarda il potenziale inespresso della clientela italiana nel mondo ecommerce.

Infatti su un bacino di utenza di 30,8 milioni di utenti italiani, solo 18,8 milioni effettuano acquisti online. Questo significa poter puntare su una forte capacità di penetrazione nel mercato.

Altra statistica interessante riguarda la spesa media dell’utente italiano che acquista online, pari a 600 € all’anno entro la fine del 2016 e con una prospettiva di spesa per il 2017 che sarà il doppio di quella del 2013 quindi parliamo di un giro di affari che passa dai 5,3 miliardi di euro nel 2013 ai 10,25 miliardi previsti nel 2017 con un incremento superiore al 93%. Negli ultimi 5 anni infatti siamo passati dai 9 milioni di acquirenti ai 18,8 milioni registrati nel marzo 2016.

Quello che però ci deve far riflettere è la mancanza di offerta da parte del mercato italiano visto che le aziende italiane che passano alla digitalizzazione lo fanno in modo molto più lento, infatti le aziende italiane attive online non superano le 16.000 unità su un totale di 800.000 in tutta Europa, un pò poco se pensiamo che la sola Francia conta 200.000 aziende online.

I trend da tenere d’occhio nel 2016

Cosa possono fare gli operatori online per vedere aumentare i propri ricavi? Dalle statistiche risulta evidente che bisogna lavorare a tutti i costi sul tasso di conversione.

Il conversion rate è sicuramente uno dei trend che fa da ago della bilancia in una strategia vincente per il tuo ecommerce, in Italia infatti la media del 2016 è dell’1,5% in leggero calo rispetto al 2015 che vedeva una media di conversion rate dell’1,9%.

Tra i fattori di maggior influenza sulle conversioni troviamo al primo posto la semplicità del processo di acquisto con il 66% dell’influenza e l’assistenza durante l’acquisto con il 40%. Due statistiche interessanti che vanno sicuramente a braccetto, poiché si tratta della fase che più influenza un cliente nel ritornare su un sito e ripetere l’acquisto ovvero l’assistenza al cliente.

93% invece è la percentuale dei clienti che compie un azione se durante la fase di acquisto vengono tolte le spese di spedizione, per cui puntare su una buona assistenza al cliente ed una mancanza di spese di spedizione sembrano essere una delle chiavi per un ecommerce vincente.