Inventarsi un Lavoro, 5 consigli per non fallire



Con le tenaglie della crisi che mordono sempre più forte sull’economia italiana e sugli italiani, avere delle entrate economiche più o meno stabili sta diventando una prerogativa di un numero sempre maggiore di persone. Ecco che nell’articolo di oggi vedremo alcuni consigli utili per chi intende crearsi un lavoro con la collaborazione della redazione del sito www.soldifacili.org.

LA STRADA DI INVENTARSI UN LAVORO

Vista la precarietà presente nel mondo del lavoro molte persone hanno saggiamente scelto la via del lavoro autonomo: il dilemma che si pone davanti a tutti però è la scelta dell’attività da avviare, non tutte sono infatti redditizie come sarebbe lecito immaginare e non tutte assicurano la presenza di un materasso in caso di caduta, qualora le cose vadano male.

Proprio per questi motivi è sempre più opportuno effettuare scelte ponderate e valutare con estrema perizia tutti i passi che conducono all’avvio di un’attività gestita in proprio.

Di esempi in giro per il mondo ce ne sono tanti: l’esperienza di chi ha avviato con successo una startup e che oggi è diventato una realtà nel mondo economico e finanziario lasciano aperte le porte a chiunque decidesse di imbarcarsi in una simile impresa.
Per evitare brutte sorprese e tenersi al riparo da rischi connessi alla gestione finanziaria della propria attività il primo consiglio a cui bisognerebbe attenersi è quello di affidarsi ad un valido consulente fiscale che indichi sin dal momento della costituzione dell’azienda la strada migliore da percorrere.

SU QUALE SETTORE BUTTARSI: I MODI PER NON FALLIRE

Il secondo punto a cui occorre prestare la massima attenzione è la scelta del settore su cui si decide di puntare: non sempre le cose vanno come si spera, per tale motivo può essere di grande aiuto svolgere un’accurata ed attenta ricerca di mercato che illustri le potenzialità e le difficoltà di un certo settore, ed in base ad esse decidere se e con quale impegno investire. La scelta del settore di riferimento è essenziale poiché una volta compiuta non potrà più essere ribaltata.

Una volta identificato il settore d’intervento è bene chiarirsi le idee sulla misura dell’investimento che si vuole fare, ponderando in modo attento sia i rischi che le potenzialità di sviluppo del mercato. La misura dell’investimento può essere determinante in quanto fattore di crescita, allo stesso tempo però misura la dimensione del rischio che si accetta di correre, ben consci del fatto che, qualora inavvertitamente le cose si mettessero male, tale somma rappresenterebbe la quota di capitale persa nell’investimento.

GLI ESEMPI DI CHI HA SAPUTO NON FALLIRE

Scegliere di fare impresa in questo momento storico non è certo una passeggiata di salute: la ripresa economica stenta infatti a decollare ed il rischio di fallire è tutt’altro che remoto.

Una regola che bisogna darsi è quella di dotarsi delle necessarie competenze prima di intraprendere un percorso imprenditoriale: tali conoscenze, altre che all’ambito di riferimento in cui si opera, debbono essere orientate ad un’efficiente e consapevole gestione aziendale, comprensiva di aspetti molto importanti quali il mercato e le normative in tema di lavoro dipendente e delle conoscenze relative al mondo della finanza e delle banche, onde evitare di restare incastrati dentro le maglie del sistema bancario.

Infine un aspetto che è doveroso interpretare correttamente è quello che concerne la gestione delle attività di marketing: senza una corretta attività promozionale, in grado di sfruttare anche i social media, è impensabile dedicarsi ad un’impresa.

Il marketing conta più della progettazione e dell’amministrazione stessa: chi oggi non è in grado di comunicare il proprio brand resta inevitabilmente ed irrimediabilmente fuori dal mercato.