Le 3 città che hanno dato al paese dei grandi imprenditori



Esiste un legame tra il luogo in cui nasciamo e il nostro futuro? La città dove cresciamo e si attua la nostra formazione può avere un’influenza sulla nostra futura carriera?

Forse sì, perché crescendo in un certo ambiente si impara ad amarlo e a ragionare in base ai suoi schemi e secondo la sua ottica, e forse no, perché sono le esperienze variegate, i viaggi e le novità che accrescono il bagaglio di una persona e di un professionista.

Questo non esclude che si possa avvertire il desiderio di tornare al proprio luogo natio e magari di fondare lì la propria azienda, al fine di migliorarlo o anche solo di rinnovare quel legame col passato.

In questo breve articolo vedremo tre città italiane che hanno dato i natali a dei grandi imprenditori, e cercheremo di conoscere come le loro aziende hanno potuto svilupparsi all’interno di tale contesto e oltre.

  • Milano

L’antica Mediolanum dei romani nel corso dei secoli si è trasformata in una delle più popolose aree metropolitane d’Europa, che ospita circa 1.362.695 abitanti.

Tra questi spicca la figura di un imprenditore, che grazie al suo fiuto per gli affari e alla sua capacità manageriale da oltre 20 anni dirige uno dei colossi industriali nel settore degli pneumatici: stiamo parlando di Marco Tronchetti Provera e del Gruppo Pirelli.

Marco Tronchetti Provera è nato a Milano e lì si è laureato alla prestigiosa Università Bocconi; dopo uno stage formativo a Londra, è tornato in patria e lì ha fondato la sua prima società, ossia la Sogemar, impegnata nel settore della logistica.

Con il ricavato della vendita della Sogemar, è poi riuscito a scalare il gruppo Camfin, sulle orme del padre, e poi, anche grazie a un fortunato matrimonio, è approdato in Pirelli. Apprezzato per le sue doti manageriali e la sua preparazione, è diventato il successore di Leopoldo Pirelli, salvando la società da una fallimentare campagna di acquisizioni e focalizzando la sua call business sulla produzione degli pneumatici.

Con l’acquisizione delle quote di maggioranza di Pirelli da parte dei cinesi di ChemChina, Tronchetti ha dovuto rinunciare alla presidenza, ma è comunque rimasto alla dirigenza del Gruppo in qualità di CEO e Vice Presidente Esecutivo. Anche grazie al suo operato, Pirelli ha moltissime stabilimenti in tutto il mondo, dalla Cina alla Romania, ma rimane una società italiana, con sede legale proprio a Milano.

 

  • Parma

Spostandoci nella città di Parma e facendo un viaggio nel passato, nella lista dei grandi imprenditori a cui la città emiliana ha dato i natali, non si può non citare Pietro Barilla, il fondatore della omonima società, ormai diventata una multinazionale nel settore alimentare, che si occupa della produzione non solo di pasta secca, ma anche di sughi pronti, pane e altri prodotti da forno.

Pioniere nel suo settore, Pietro Barilla in realtà poteva vantare una discendenza da una famiglia di panettieri, attestata nei documenti già a partire nel 1576, e amando tale mestiere decise di cominciare aprendo una piccola bottega di fornaio in via Vittorio Emanuele II a Parma, l’attuale strada della Repubblica.

Nonostante un primo fallito tentativo di ampliamento dell’attività, col tempo riuscì a trasformarla in una vera e propria azienda, e a trasferire la produzione in un capannone attrezzato e all’avanguardia per quei tempi.

Siamo nel primo decennio del Novecento, quando ebbe l’occasione di celebrare il suo lavoro presentando i suoi prodotti all’Esposizione Internazionale dell’Industria Moderna a Roma.

Pietro Barilla morì nel 1912, lasciando la conduzione della sua azienda ai figli, che passò di generazione in generazione, divenendo un’azienda sempre più grande e prestigiosa. Oggi l’azienda è condotta dalla quarta generazione, con Guido Barilla come Presidente, che da anni sta lavorando a un piano di internazionalizzazione, promuovendo l’acquisizione di società estere impegnate nello stesso settore.

 

  • Roma

Nella nostra lista di città e imprenditori non poteva mancare la capitale che, parafrasando una famosa canzone, “non è stata costruita in un giorno”, ma in compenso ha dato i natali a un costruttore edile di grande successo, ossia l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone.

Anche lui figlio d’arte e appartenente a una numerosa famiglia di architetti e costruttori, decide all’inizio di riprendere l’attività del padre insieme a fratelli e cugini e poi di tuffarsi nel settore delle grandi infrastrutture, rilevando la Vianini Spa, ora Caltagirone Spa, e avviando una campagna di acquisizioni che la trasformerà in una grande multinazionale, operante soprattutto all’estero.

A partire dal 1996 decide di diversificare la sua attività e acquisisce diversi giornali e gruppi editoriali, come il Gruppo Montedison, il Messaggero, il Mattino e altri, raggruppandoli tutti all’interno della Caltagirone Editore, che oggi rappresenta il quinto gruppo editoriale del nostro paese.

Grazie al suo prestigio, ha ricoperto anche importanti cariche in altre aziende, per esempio è stato Vice Presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena e di Assicurazione Generali Spa.